La colazione è indispensabile?

Sulla colazione potrebbe benissimo scriverci un articolo uno psicologo, per il BIAS cognitivo che porta con sé. Abbiamo sentito dire così tante volte che la colazione è il pasto più importante della giornata da aver fatto nostra questa nozione. Ci crediamo fermamente e non abbiamo nemmeno più bisogno di chiederci realmente il perché. A domanda secca: “è importante la colazione?” quasi tutti sono concordi ma alla domanda: “per quale ragione?” sono in pochi a cavarsela senza usare frasi fatte. 

Attenzione, non è mio intento dire che vada o non vada fatta a prescindere, ovviamente la risposta è “dipende”. In nutrizione chi parla per assoluti di solito ha molto seguito (a livello di marketing funziona) ma è quasi sempre un cazzaro. 

Vi svelo perché sto scrivendo questo articolo. Di recente ho consigliato ad un carissimo amico, completamente allergico a qualsiasi forma di dieta, di fare tre sole modifiche alimentari alla sua giornata e vedere insieme i progressi. Tra le tre modifiche da me proposte c’era l’eliminazione della briosce mattutina con annesso caffè o cappuccio zuccherato, e la sostituzione con…pressoché qualsiasi cosa volesse! (quasi eh..)

Com’è andata? come potrete immaginare, se state leggendo questo articolo, per quanto riguarda la briosce, non benissimo. Le prime settimane sono andate lisce (è un classico) ma poi…”Non è che ho proprio fame ma ho voglia di un qualcosa di dolce, vuoi mettere yogurt o fette con una bella briosce calda?”

Ecco, se Riky, ed altri milioni di Italiani con lui, anziché fare colazione con cappuccio e briosce, arrivasse a pranzo completamente a digiuno ci guadagnerebbe di sicuro. 

Ed è, in effetti, una possibilità. A Riky posso proporre essenzialmente due cose: 1) guidarlo nuovamente verso una colazione (questa volta più teleguidata) da lui gradita ma allo stesso tempo nutrizionalmente valida 2) proporgli di arrivare a digiuno a pranzo.

Questa seconda opzione è semplicemente una freccia al mio arco, né migliore né peggiore della prima, va semplicemente contestualizzata e personalizzata; dipende dal tipo di lavoro (nel suo caso sedentario), dall’ora del risveglio, dalla sua fame a quell’ora, dall’incidenza della colazione sulla fame a pranzo eccetera eccetera..

Rispondo quindi alla domanda del titolo: no la colazione non è indispensabile, come non lo è il pranzo e non lo è la cena. Ricordiamoci sempre che hanno una valenza culturale, non fisiologica: potrei benissimo fare 12 spuntini o all’opposto due grandi pasti. Potrei anche decidere di fare una grande colazione e saltare il pranzo. Il timing dei nutrienti è molto meno importante della qualità nutrizionale delle scelte e, soprattutto, non ci deve incatenare.

Tra l’altro se saltiamo la colazione facciamo una sorta di digiuno intermittente, che non è una banale dieta commerciale ma una vera e propria strategia nutrizionale che ha i suoi pro ed i suoi contro.

Ecco, quindi, lo scopo del mio articolo. Come per i carboidrati di sera che NON vanno banditi per partito preso, anche sulla colazione dobbiamo liberarci da queste regole rigide figlie più del marketing che del buon senso.

Se non ti va di fare colazione o hai solo voglia di mangiare schifezze è meglio lasciar perdere del tutto, non è vero che saltare la colazione fa ingrassare o che il digiuno non fa mai bene. Le “energie per la giornata” per chi non è denutrito e fa un lavoro sedentario non mancano di certo. Anzi, se saltandola ti senti spossato, potrebbe essere un sintomo di inflessibilità metabolica e in tal caso sarebbe saggio saltarla più spesso.

Se, viceversa, hai molta fame al mattino, gustati una buona e ricca colazione, possibilmente che non sia solo zuccheri semplici, grassi saturi e grassi idrogenati. Meglio la colazione degli amici d’oltremanica piuttosto.

Io, ad esempio, mi trovo benissimo a farla molto abbondante per poi tenermi leggero a pranzo ma se le mie abitudini cambiassero ne farei a meno senza problemi. Le cose importanti in nutrizione sono ben altre!